Teen, Parent e School Coaching

Ricordo che al Liceo, al momento della scelta della facoltà universitaria da seguire, dissi “non farò mai l’insegnante!”… c’era un fondo di verità in quelle parole: ciò che fa di me un’insegnante è l’essere coach, senza questo passaggio non sarebbe stato lo stesso!

Come insegnante ho un punto di vista privilegiato sui meccanismi che regolano i rapporti tra adolescenti, scuola e famiglia, che diventa fondamentale nel momento in cui mi occupo di Teen Coaching (coaching con gli adolescenti), Parent Coaching (coaching con i genitori) e School Coaching (coaching con studenti e insegnanti su tematiche scolastiche).

L’adolescenza è un momento di difficoltà nella crescita dell’individuo, ma spesso basta solo analizzare insieme ai ragazzi cosa sta succedendo nel loro cervello (e in questo le Neuroscienze ci danno un grande aiuto) per impedire che la paura di ciò che non è conosciuto si trasformi in aggressività. E lo stesso accade lavorando con i genitori e gli insegnanti, che smettono di vedere i figli/studenti come mine impazzite e riconoscono i passi del cambiamento verso l’età adulta, diventando più efficaci nel loro intervento educativo.

La formazione in ambito delle difficoltà di apprendimento e delle strategie didattiche è necessaria per chi vuole fare l’insegnante in questo momento storico caratterizzato da classi in cui il numero degli studenti con difficoltà raggiunge quasi il 50% del totale. Questo è anche un argomento che genera tensioni e problematiche importanti non solo sui ragazzi, ma sull’intera famiglia, a cui spetta il gravoso, e spesso solitario, onere di supportare i ragazzi nello studio a casa.

È qui che la mia duplice veste di insegnante e coach trova la migliore applicazione: nel seguire lo studente a casa in un percorso che rafforzi autostima, autonomia e senso di autoefficacia; nell’aiutare nell’organizzazione di uno spazio e di un tempo di lavoro, nonché di uno stile di vita adeguato a supportare l’attività scolastica e/o sportiva; nel trovare un’armonia nei rapporti tra i genitori e il ragazzo; nell’accompagnare la famiglia nella gestione dei rapporti con la scuola e viceversa.

Il Coaching può portare benefici nella gestione di tanti aspetti legati all’ambito scolastico, sia con gli studenti che con gli insegnanti:

  • miglioramento nella gestione delle emozioni e dello stress
  • miglioramento nella gestione della classe e dei rapporti genitori-insegnanti
  • miglioramento nel rendimento, nel time management e allenamento allo studio
  • aumento della consapevolezza dei processi evolutivi
  • maggiore consapevolezza dei primi segni di burn out per gli insegnanti
  • miglioramento dei processi di inclusione

…e tanti altri ancora!

I percorsi proposti sono di due tipi:Teenage girl in trouble with parents

  • percorso di Teen & Parent Coaching, per lavorare in contemporanea con l’adolescente e i genitori,  per ottimizzare le capacità di organizzazione e di individuazione degli obiettivi, per migliorare le relazioni e la comunicazione, per mettere in luce tutte le potenzialità e costruire un progetto di vita attraverso l’orientamento vocazionale;

 

  • studenti_insegnantipercorso di School Coaching, in ambito scolastico,  con studenti, genitori e insegnanti, per lavorare sulla comunicazione, la relazione, la motivazione, l’orientamento, l’integrazione, i metodi di apprendimento e le strategie didattiche, la gestione della classe e dei rapporti genitori-insegnanti, l’aumento della consapevolezza dei processi evolutivi.

 


photo_2016-11-09_15-39-52

 

Un progetto in ambito scolastico a cui sono orgogliosa di partecipare, insieme ad altri coach soci del CC Lombardia di AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti), è il progetto di Group Coaching destinato alle classi V e finalizzato all’orientamento della scelta post-maturità presso la Scuola Militare Teulié di Milano.

Scopri di più

 


bambini oppositivi

Sebbene ‘la mia specialità’ siano gli adolescenti, i recenti studi di Neuroscienze, Evoluzionismo ed Etologia comparata nonchè l’esperienza con alcune coachee mamme, mi stanno portando ad interessarmi delle difficoltà educative con i cosiddetti bambini provocatori e oppositivi.