MINDS UNDER CONSTRUCTION: Il cervello adolescente tra rischi e opportunità

Minds under construction

L’opinione comune è che l’adolescenza sia un periodo denso di difficoltà che causa preoccupazione a genitori e insegnanti e che ci sia solo da sperare che passi in fretta senza lasciare cicatrici troppo evidenti. Se fino ad oggi abbiamo cercato di cambiare gli adolescenti, forse adesso è arrivato il momento di capire che per il loro benessere, presente e futuro, è necessario cambiare il contesto, fisico e culturale, in cui vivono, prestare attenzione alle esperienze a cui li sottoponiamo. L’adolescenza non è una terra di mezzo in cui vagare senza scopo, ma un laboratorio esistenziale, una cassa di risonanza che riverbera le esperienze vissute in questo periodo per tutta la durata della vita. È il momento in cui scoprire le proprie potenzialità e imparare a valorizzarle, cominciando a mettere le basi per ciò che si desidera essere. Come genitori, insegnanti e adulti di riferimento, abbiamo il dovere di sostenere gli adolescenti in questo percorso di scoperta di sé e del mondo. Dobbiamo cambiare non solo i parametri con cui noi adulti giudichiamo preadolescenti, adolescenti e giovani adulti, ma anche le strategie che mettiamo in atto per garantire la crescita e lo sviluppo dei loro cervelli in evoluzione. Fare con loro un viaggio nello stupore, nella gioia e anche nella paura. Lasciare che vivano la loro invincibile estate e che ne conservino per sempre i magici ricordi. Questo libro vuole essere un manuale di uso e sviluppo del cervello adolescente. Si concentra su limiti e difficoltà quanto basta per farne dei negativi dai quali far emergere la vera natura dell’adolescenza: non un’età problematica, da attraversare sperando nel minore danno possibile, ma un periodo ricco di possibilità, di sviluppo e di crescita quotidiana, che dipende più da noi adulti che dagli adolescenti. Raccontare lo sviluppo cerebrale degli adolescenti è come raccontare una storia avvincente, in cui i due protagonisti all’inizio non riescono proprio a capirsi ed è un continuo fraintendersi e ostacolarsi, ma poi iniziano a parlare lo stesso linguaggio, fino a diventare una coppia ben affiatata, in cui il totale è più della somma delle parti. Per comprendere gli adolescenti è necessario conoscere questa storia, i cui protagonisti sono il sistema limbico e la corteccia prefrontale e comprendere come queste due regioni imparano a integrarsi e a lavorare insieme. C’è una differenza tra gli adolescenti che attraversano questo periodo insidioso con successo e gli adolescenti che invece cominciano a sbandare e fanno fatica a rimettersi in carreggiata. La discriminante è costituita dalle esperienze che hanno vissuto, che hanno letteralmente costruito l’architettura del loro cervello indirizzandola a fare scelte sempre migliori per il proprio sviluppo o sempre peggiori. Il senso di responsabilità, l’autocontrollo, il saper prendere la decisione giusta, sono capacità che non sono innate e non si trasferiscono con le parole, ma vanno sviluppate e allenate gradualmente tramite l’esperienza. Le neuroscienze non danno tutte le risposte, ma forniscono le basi scientifiche di ciò che le scienze comportamentali e sociali dicono da un bel po’ di tempo a questa parte. È possibile trattare gli adolescenti in ogni fase della loro crescita in maniera adeguata avendo un solo scopo: aiutarli a raggiungere livelli più alti di autostima, di soddisfazione personale, di felicità, a spingersi verso traguardi personali e professionali di eccellenza.

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