THE BOOK CLUB LUGLIO: 16 Strategie per gestire lo stress e vivere felici

copertina cartaceo

Questo mese ho ritardato a proporre il libro per THE BOOK CLUB perché il libro di Luglio è “16 Strategie per gestire lo stress e vivere felici”, il mio primo libro.

Quando ho scoperto il coaching, sono stata subito rapita dall’aspetto pratico e concreto. Credo che questo sia dovuto all’imprinting, sulla mia anima fortemente umanista, della mia formazione tecnico-scientifica.

La maieutica socratica unita allo spirito del fare oltre allo spirito dell’essere ha risuonato in maniera del tutto armonica con la mia ricerca di crescita personale.

In questi anni ho imparato che a fare la differenza, a fare di noi ciò che siamo, non sono le parole che leggiamo e diciamo, e nemmeno le scelte che facciamo. Ciò che conta sono le azioni che compiamo ogni giorno, anche le più piccole.

Ecco perché ho ideato la collana I Quaderni di A.N.I.M.A. Coaching: il termine quaderno evoca esercizi, allenamento, impegno e volontà di miglioramento. Si tratta quindi di una serie di testi che sostengono attraverso la pratica una struttura teorica scientifica e umanista che si rifà agli studi più recenti.

“16 Strategie per gestire lo stress e vivere felici” è il primo titolo della collana.

Nasce dal mio intervento sullo Stress Management a Master Your Mind – Il coaching come strumento per lo sviluppo delle soft skills, evento organizzato dal Coaching Club Lombardia il 20 maggio 2017 per la Primavera del Coaching AICP.

Lo stress cronico coinvolge mente e corpo, stati d’animo e reazioni fisiologiche, benessere psichico e benessere fisico: due aspetti imprescindibili l’uno dall’altro, un insieme strettamente integrato riconosciuto e dimostrato ormai anche dalla scienza, grazie agli studi della PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia).

Spesso si sente parlare di battaglia contro lo stress. Ma se quella contro lo stress non fosse una battaglia? Se lo stress fosse qualcosa che bisogna imparare a conoscere, conoscere, interpretare, ascoltare e gestire, perché in fondo non è che una risposta dell’organismo a eventi esterni?

Mi sono resa conto che la gestione dello stress è un argomento che è sempre stato presente nella mia pratica come coach, sia con gli adulti che hanno deciso di lavorare con me per vari motivi (gestire nuove situazioni familiari, cambiamenti lavorativi, momenti di non ben identificata crisi esistenziale, etc) sia con i giovani adolescenti che ho seguito nel loro percorso didattico e nella fase di orientamento scolastico e universitario.

Ma soprattutto imparare a gestire lo stress è qualcosa che ho dovuto fare molto presto: da bambina ho cominciato a balbettare e, come è noto, il balbettio peggiora quando si è agitati. Pur non essendo una situazione molto grave, a scuola ogni interrogazione era un supplizio, e più mi agitavo e più le t, le p e le b mi rimanevano tra i denti, costringendo le mie parole in corsa a inchiodarsi per poi ripartire a singhiozzo come un motore ingolfato.

Negli anni ho imparato a gestire lo stress delle interrogazioni prima e degli esami universitari poi, anzi proprio la continua pratica con questi ultimi è stato una grande allenamento. Oggi non ho problemi a parlare in pubblico, ma se mi arrabbio, o sono particolarmente sotto pressione, mi ritrovo ancora qualche lettera che va a sbattere sui denti.

Per affrontare questo tema in prima persona e come coach insieme ai miei coachee, ho svolto numerose ricerche, ho letto libri e frequentato corsi, arrivando alla conclusione che, pur partendo da teorie e tecniche universalmente valide, ognuno deve trovare il proprio modo di gestire lo stress.

La pratica della Mindfulness, insieme al corso Protocollo in 8 fasi per le emozioni dell’istituto di ricerca Real Way of Life sono tra le esperienze che più mi hanno ispirato e supportato nella mia attività di coach riguardo alla gestione dello stress e nell’elaborazione del modello FEEL©. Questo modello non è che un contenitore, una scatola degli attrezzi.

La mia proposta di 16 strategie per la gestione dello stress non è esaustiva e non vuole essere altro che uno spunto di riflessione per trovarne di proprie, ispirandosi a queste o creandone di nuove: di certo sviluppare la creatività è uno degli antistress più efficaci!

Come in ogni percorso di coaching, anche nella gestione dello stress non si può prescindere dalla conoscenza dello stato presente e dall’individuazione dello stato desiderato.

Chi non ha detto almeno una volta nella vita: “sono stressato”? Sapere cos’è davvero lo stress può aiutare a comprendere meglio la propria situazione e a trovare le strategie più efficaci.

Ma ancora prima è importante comprendere cosa manca quando c’è lo stress, qual è lo stato desiderato a cui tornare.

Se il percorso di coaching riguarda la gestione dello stress, l’obiettivo allora non può che essere ritrovare il benessere, qualunque cosa questo significhi per ognuno di noi.

Non mi resta quindi che augurarti buona lettura, sottolineando che questo testo può avere un puro scopo in-formativo oppure può essere un percorso di self-coaching: troverai delle domande e uno spazio per le tue risposte. Rispondi alle domande e trasforma questo e-book in un diario.

Fai il primo passo verso il cambiamento: non limitarti a leggere, agisci!

Cominciate a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.
E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile
San Francesco d’Assisi

Trovi il mio libro in formato e-book e cartaceo qui