THE BOOK CLUB MARZO: DIARIO DI SCUOLA

diario di scuola 1

“Il fatto è che io andavo male a scuola e da questo lei non si è mai più ripresa. Oggi che la sua coscienza di donna molto anziana abbandona i lidi del presente per fluire piano verso i lontani arcipelaghi della memoria, i primi scogli che affiorano le rammentano l’ansia che la tormentò per tutta la mia carriera scolastica. Mi rivolge uno sguardo preoccupato e, lentamente: Che cosa fai nella vita?”

Oggi l’appuntamento con il libro del mese è in ritardo perché, visto il mio ultimo fine settimana formativo, ho cambiato idea all’ultimo momento sul libro da proporre e ho deciso di scegliere Daniel Pennac e il suo “Diario di scuola”, per riflettere sui nostri anni a scuola, sugli insegnanti che abbiamo incontrato, su se e come questi incontri abbiano cambiato la nostra vita, sui sogni di allora e la quotidianità di oggi ma anche per riflettere sull’adolescenza di ieri e di oggi.
La riflessione di questa settimana parte dall’inizio del secondo capitolo del libro, il vero e proprio incipit per quanto mi riguarda, perché in maniera diretta, precisa e tagliente come un bisturi riporta una delle domande più difficili che un essere umano possa porre/porsi: “Che cosa fai nella vita?”
Possiamo renderci la vita facile e rispondere con il lavoro che facciamo, oppure possiamo scavare un po’ di più arrivando, in funzione della nostra volontà e degli strumenti che abbiamo a disposizione, alle radici profonde del nostro essere.
Io comincio dandovi due risposte. Quella facile: faccio l’insegnante e la coach, e in entrambi questi ruoli alleno potenzialità. Quella difficile: elevo il bene interiore degli individui e, facendo questo, elevo il mio bene interiore.
Buona lettura e buona riflessione!