THE BOOK CLUB MARZO: DIARIO DI SCUOLA

diario di scuola 3

“Nessuno è condannato a essere per sempre una nullità, come se avesse mangiato una mela avvelenata! Non siamo in una fiaba, vittime di un incantesimo (…) prigionieri di un eterno presente!
Forse è questo insegnare: farla finita con il pensiero magico, fare in modo che a ogni lezione scocchi l’ora del risveglio.
(…) Per il ragazzo (…) il futuro sta tutto nei pochi giorni a venire. Parlargli dell’avvenire significa chiedergli di misurare l’infinito con un decimetro.”

Chi ha a che fare quotidianamente con gli adolescenti sa che molto spesso vedono ogni problema/difetto come se fosse una macchia indelebile, eterna, un’etichetta che ti viene appiccicata addosso e che non è più possibile togliere. Chi è bravo ad ascoltare anche gli adulti, sa che alcune volte questo pensiero viene mantenuto anche oltre l’adolescenza!
È fondamentale quindi che le persone di riferimento per gli adolescenti siano in grado di smontare questa teoria dell’eterno presente (negativo, tra l’altro) e allenarli verso una progettualità futura in cui la differenza la fanno le proprie potenzialità espresse!