THE BOOK CLUB GENNAIO: WILD

wild 3

 “Nonostante gli innumerevoli panorami montuosi e desertici che avevo visto, la cosa che mi era più familiare era la striscia larga sessanta centimetri del sentiero, la cosa su cui i miei occhi erano quasi sempre puntati, in cerca di radici e rami, serpenti e pietre. (…). Il centro del mondo.”

 “A tratti, tra le varie sofferenze, notavo la bellezza che mi circondava, la meraviglia di cose sia grandi sia piccole: il colore di un fiore del deserto che mi sfiorava sul sentiero o la grandiosa distesa del cielo mentre il sole scompariva dietro le montagne.”

 “C’erano così tante altre cose sorprendenti in questo mondo. Si aprivano dentro di me come un fiume. Come se non sapessi di poter respirare e poi respirassi lo stesso. Scoppiai a ridere di gioia e l’attimo dopo stavo piangendo. Piansi e piansi, senza riuscire a fermarmi. Non piangevo perché ero felice. Non piangevo perché ero triste. (…) Piangevo perché ero colma. (…) Non mi sentivo più una sprovveduta.
E nemmeno un’amazzone cazzutissima.
Mi sentivo fiera e umile e pacificata interiormente.”

La scorsa settimana vi avevo lasciato con un piccolo suggerimento: una passeggiata nella natura per tornare ad ascoltare sé stessi. Più approfondisco i miei studi sul cambiamento, sul benessere e sulla consapevolezza a e più mi rendo conto che c’è una matrice comune a tutto questo ed è antica come il mondo: la meditazione! Per molti la meditazione è stare immobili, in posizioni scomode, andare in luoghi specifici con maestri etc. ma la meditazione, così come la preghiera, può essere praticata ovunque e mentre si compiono gesti quotidiani. Ecco che una passeggiata, immersi nei suoni della natura, può essere un buon setting per la meditazione, per far caso ai propri pensieri e provare a guardarli da una nuova prospettiva, oppure per notare tutte le meraviglie della natura che ci circondano e non solo: noi stessi siamo una meraviglia della natura, un organismo estremamente complesso che fa cose impensabili! A volte siamo troppo concentrati nell’individuare i problemi, le difficoltà, senza renderci conto di quanta bellezza c’è in noi e attorno a noi.

La riflessione di questa terza settimana è dunque un invito a notare la Bellezza e a capire cosa è per noi il centro del mondo, su cosa sono costantemente puntati i nostri occhi e i nostri pensieri… merita davvero tutta questa attenzione?

Alla prossima!