THE BOOK CLUB FEBBRAIO: DIARIO DI SCUOLA

 

diario di scuola 2

“Non una casa all’orizzonte. Né una strada. Né un individuo. (…) Su tutto questo vuoto si apre minaccioso un cielo immenso. Dio come mi piace questo paesaggio! (…) Questo orizzonte all’interno del quale nessuno deve rendere conto a nessuno. (…)
Nel deserto il tentatore non è il diavolo, è il deserto stesso: tentazione naturale di tutti gli abbandoni.”

Oggi vi voglio parlare di libertà e solitudine. Può sembrare strano associare queste due parole ma, come accade spesso, per trovare la propria libertà bisogna farsi un po’ di spazio intorno e, se non ci si sta attenti, quello spazio diventa sempre più grande e si fa deserto, e nel deserto è facile perdersi.
Questo può succedere a noi adulti, magari per evitare confronti, sofferenze e conflitti, ma succede ancora più spesso agli adolescenti: cercano la libertà e finiscono con allontanarsi troppo, prima dagli adulti e poi anche dai loro pari. Più si cerca di trattenerli e più loro si divincolano e vanno lontano, e più si allontanano e più si tirano le corde con cui li si vuole controllare, si accorciano i dialoghi e, infine, anche le parole.
La riflessione di oggi è quindi sulla tentazione di farsi il vuoto intorno, di cercare una liberà effimera che in realtà diventa prigione di noi stessi, dei nostri sogni e dei nostri desideri, che diventa alibi per la paura di relazionarsi con gli altri, che diventa bandiera di orgoglio per la propria coerenza, che forse nel tempo è diventata rigidità. Ma è anche sulla tentazione di limitare l’esplorazione altrui, soprattutto se si tratta di adolescenti, per paura di perderli. Cosa c’è dietro il tuo desiderio di libertà? E cosa c’è dietro il desiderio di libertà della persona che stai cercando di trattenere?