Mindfulness…e gatti

chaya

Credo che gli animali, e i gatti in particolare con i loro momenti di totale contemplazione (apparentemente) del nulla, siano maestri nel godere del momento presente.
Fino a non molto tempo fa, la meditazione era vista come esclusivo appannaggio di hippies e monaci dagli abiti color zafferano.

La pratica di meditazione Mindfulness ha radici nel sistema di credenze buddista, anche se vi è una tradizione di contemplazione all’interno della maggior parte delle religioni e sistemi di credenze, compreso il cristianesimo.

Ciò che stiamo vedendo negli ultimi anni è una diffusione dell’approccio in vari ambiti (da quello medico a quello lavorativo), grazie al lavoro di persone come Jon Kabat-Zinn, fondatore del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society dell’Università del Massachusetts.

Ma che cos’è la Mindfulness?
L’abbiamo già definita una pratica di meditazione, viene chiamata anche meditazione di consapevolezza, ma vogliamo riportare le parole di Kabat-Zinn che definisce Mindfulness come “prestare attenzione al momento presente, senza giudizio”. La consapevolezza è un modo per allenare la mente, prestando però anche attenzione al corpo e al mondo che ci circonda. L’interesse per la presenza mentale è in aumento perché le persone sono alla ricerca di modi per far fronte alle sfide, alla complessità e all’ambiguità del nostro tempo.
Ci aiuta a riconoscere che non siamo schiavi dei nostri pensieri e che possiamo scegliere come reagire.

 

Quali sono i benefici della Mindfulness?
– aumenta l’attività in un certo numero di regioni del cervello, tra cui quelle parti coinvolte in processi di apprendimento e memoria, regolazione delle emozioni e l’assunzione di prospettiva;
– migliora le funzioni psicologiche di attenzione, compassione ed empatia, resilienza e gestione dello stress;
– migliora le condizioni psicologiche come ansia, insonnia, fobie e disturbi alimentari;
– attiva il sistema nervoso parasimpatico, calma il sistema nervoso autonomo e la diminuzione del cortisolo;
– rinforza il sistema immunitario;
– migliora le condizioni mediche, tra cui il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, asma, sindrome premestruale e dolore cronico;
– intensifica l’intelligenza emotiva, migliora il processo decisionale e strategico, accresce la capacità di concentrarsi e la creatività.
 

Ci sono centinaia di ricerche nel campo della salute mentale e delle neuroscienze, che mostrano come la Mindfulness possa essere un importante strumento di aiuto nella vita personale e professionale.
Alcuni rimangono scettici e ritengono che la Mindfulness sia solo l’ultima moda, mentre altri non sono consapevoli dei benefici oppure hanno paura di essere etichettati come poco professionali.
 

Come puoi cominciare a praticare la Mindfulness?
Scegli un’attività che fai quasi tutti i giorni o ogni giorno, come fare colazione o un viaggio di lavoro. Scegli qualcosa che si deve fare comunque, ma metti l’intenzione nell’essere.
Porta la tua attenzione al momento presente – non rimuginare sul passato né anticipare il futuro.

Semplicemente, sii aperto e curioso di sapere ciò che emerge, senza giudicare ciò che osservi.

La tua mente probabilmente comincerà a vagare… va bene, questo è quello che fanno le menti!
Quando ciò accade, gentilmente porta i tuoi pensieri a qualsiasi cosa tu stia facendo e congratulati con te stesso per aver notato che la tua mente si è distratta.

Praticare la meditazione di consapevolezza aiuta a sviluppare il “controllo dell’attenzione”, che è importante per la resilienza e per garantire prestazioni elevate. Si diventa più resistenti, meno stressati e più creativi, affrontando meglio cambiamenti e incertezze, evitando di pensare in maniera rigida o dispersiva.
Migliora la capacità di fidarsi delle proprie decisioni e di notare ed elaborare più dati, per rispondere in modo più chiaro e strategico, invece di reagire emotivamente o basandosi su mentalità preconcette.
Spesso si associa la meditazione al “non fare nulla”, si vede l’inazione come una mancanza di una determinata azione, piuttosto che come una scelta di un altro percorso, più rilassante, illuminante, riflessivo… un modo attivo di “non fare nulla”.
La Mindfulness ci aiuta a sviluppare un nuovo modo di “essere”, ma aiuta anche a “fare” in modo più produttivo.

Fonti
Kabat-Zinn J (1994). Wherever You Go, There You Are: Mindfulness Meditation for Everyday Life. Piatkus; London.
Kabat-Zinn J (1991). Full Catastrophe Living: How to cope with Stress, Pain and Illness Using Mindfulness Meditation. Piatkus; London.
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Siegel D (2010). Mindsight: The New Science of Personal Transformation. Bantam Books; New York.
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